Per i primi 4 anni della vita di Live Better ho portato indietro la memoria e ripercorso le tappe della nostra storia… Ho deciso di condividerla qui perché quando sognavo di costruire Live Better leggere l’esperienza di chi aveva lanciato una startup prima di me mi è stato utilissimo.
Quindi mi auguro che la nostra storia possa essere utile a qualcuno che sogna di lanciare la sua idea e magari rendere il mondo un posto migliore!
Buona lettura!!!

2002

Registro il nome CIOPPUCCINO: un cappuccino con il cacao al posto del caffè.

2011

Decido che la bevanda per fare il Cioppuccino di chiamerà Ciocchino (poi evoluto in Chokkino)

2014

Novembre: incontro Nicola Prezzamà proprietario di Biepi per la prima volta. Biepi diventerà il nostro fornitore delle macchine Kaya per fare Chokkino al bar.
Per i primi 4 anni della vita di Live Better ho portato indietro la memoria e ripercorso le tappe della nostra storia… Ho deciso di condividerla qui perché quando sognavo di costruire Live Better leggere l’esperienza di chi aveva lanciato una startup prima di me mi è stato utilissimo.
Quindi mi auguro che la nostra storia possa essere utile a qualcuno che sogna di lanciare la sua idea e magari rendere il mondo un posto migliore!
Buona lettura!!!

2002

Registro il nome CIOPPUCCINO: un cappuccino con il cacao al posto del caffè.

2011

Decido che la bevanda per fare il Cioppuccino di chiamerà Ciocchino (poi evoluto in Chokkino)

2014

Novembre: incontro Nicola Prezzamà proprietario di Biepi per la prima volta. Biepi diventerà il nostro fornitore delle macchine Kaya per fare Chokkino al bar.

2015

Cerco di trovare una miscela che possa funzionare con la macchina che Nicola vendeva per fare il ginseng e l’orzo.
Affinchè possa funzionare sono costretta a fare un Chokkino non puro in quanto il cacao puro all’interno di quella macchina non veniva dosato bene.
La prima miscela di Chokkino conteneva:
70% cacao
16% amido di mais
15% zucchero
Quindi era una specie di minicioccolata a base acqua…

11 dicembre 2015

Installo la prima macchina presso Paulpetta, la bellissima polpetteria della mia amica Viviana in via Bergamo, qui a Monza. Lavoro lì qualche sera per testare di prima persona cosa dicono i clienti: l’idea piaca, quindi si prosegue.
È sempre necessario testate le proprie ipotesi. Io potrei anche adorare un’idea ma non è detto che il mercato (ovvero i clienti) l’apprezzeranno. Una buona regola è “fare qualcosa di cui le persone hanno bisogno

2015

Cerco di trovare una miscela che possa funzionare con la macchina che Nicola vendeva per fare il ginseng e l’orzo.
Affinchè possa funzionare sono costretta a fare un Chokkino non puro in quanto il cacao puro all’interno di quella macchina non veniva dosato bene.
La prima miscela di Chokkino conteneva:
70% cacao
16% amido di mais
15% zucchero
Quindi era una specie di minicioccolata a base acqua…

11 dicembre 2015

Installo la prima macchina presso Paulpetta, la bellissima polpetteria della mia amica Viviana in via Bergamo, qui a Monza. Lavoro lì qualche sera per testare di prima persona cosa dicono i clienti: l’idea piaca, quindi si prosegue.
È sempre necessario testate le proprie ipotesi. Io potrei anche adorare un’idea ma non è detto che il mercato (ovvero i clienti) l’apprezzeranno. Una buona regola è “fare qualcosa di cui le persone hanno bisogno

2016

Fondo una ditta individuale Prima di Elena Luzi, per cominciare a testare Chokkino sul mercato. Acquistiamo 20 macchine dalla Biepi di Nicola. Sono macchine che funzionano con la prima miscela 70% cacao.

23 aprile 2016

Ho sempre avuto in mente che Chokkino si sarebbe sposato benissimo con il latte di cocco e qui ho la prova: il primo ChokkoCoccoccino mai realizzato insieme a quel santo del mio amico Marco Colzani che in questi anni mi ha aiutata tantissimo per realizzare il mio sogno. Se avete voglia di curiosare tra i suoi meravigliosi prodotto (succhi di frutta, creme spalmabili, confetture e cioccolato trovate il link al suo shop qui 

2016

Fondo una ditta individuale Prima di Elena Luzi, per cominciare a testare Chokkino sul mercato. Acquistiamo 20 macchine dalla Biepi di Nicola. Sono macchine che funzionano con la prima miscela 70% cacao.

23 aprile 2016

Ho sempre avuto in mente che Chokkino si sarebbe sposato benissimo con il latte di cocco e qui ho la prova: il primo ChokkoCoccoccino mai realizzato insieme a quel santo del mio amico Marco Colzani che in questi anni mi ha aiutata tantissimo per realizzare il mio sogno. Se avete voglia di curiosare tra i suoi meravigliosi prodotto (succhi di frutta, creme spalmabili, confetture e cioccolato trovate il link al suo shop qui 

10 giugno 2016

Facciamo la nostra prima fiera: un evento di streetfood ai Boschetti Reali di Monza.
I miei amici Paolo e Alessio mi aiutano a fare la prima comunicazione di Chokkino e ad Alessio viene un idea geniale “Ti piace il cacao? Bevilo espresso!”

10 giugno 2016

Facciamo la nostra prima fiera: un evento di streetfood ai Boschetti Reali di Monza.
I miei amici Paolo e Alessio mi aiutano a fare la prima comunicazione di Chokkino e ad Alessio viene un idea geniale “Ti piace il cacao? Bevilo espresso!”

21 luglio 2016

Il cacao che stavano usando non era nulla di che. Diciamo che con dei quantitativi così piccoli era l’unico fornitore che ero riuscita a trovare. Chiaramente volevo trovare un cacao adatto a diventare una “rivoluzione”  e così ho chiamato tutti i più grandi fornitori di cacao in polvere per avere campioni dei loro prodotti.I loro agenti venivano a trovarvi a casa e immagino si saranno chiesti “mi chi à questa?!?“.
Nonostante le bizzarre condizioni, sono riuscita a raccogliere più di 100 campioni diversi di cacao e dopo aver analizzato il loro contenuto di polifenoli (antiossidanti) abbiamo selezionato il nostro meraviglioso cacao Live Better.
In questa foto vedete la prima parte dei campioni analizzati. Incredibile come cambia il colore vero? Dipende dal livello di alcalinizzazione che subisce il cacao: a sinistra cacao naturale, non alcalinizzato, a destra invece un cacao scurissimo super alcalinizzato, quasi nero, che viene usato in biscotti tipo gli Oreo.

21 luglio 2016

Il cacao che stavano usando non era nulla di che. Diciamo che con dei quantitativi così piccoli era l’unico fornitore che ero riuscita a trovare. Chiaramente volevo trovare un cacao adatto a diventare una “rivoluzione”  e così ho chiamato tutti i più grandi fornitori di cacao in polvere per avere campioni dei loro prodotti.I loro agenti venivano a trovarvi a casa e immagino si saranno chiesti “mi chi à questa?!?“.
Nonostante le bizzarre condizioni, sono riuscita a raccogliere più di 100 campioni diversi di cacao e dopo aver analizzato il loro contenuto di polifenoli (antiossidanti) abbiamo selezionato il nostro meraviglioso cacao Live Better.
In questa foto vedete la prima parte dei campioni analizzati. Incredibile come cambia il colore vero? Dipende dal livello di alcalinizzazione che subisce il cacao: a sinistra cacao naturale, non alcalinizzato, a destra invece un cacao scurissimo super alcalinizzato, quasi nero, che viene usato in biscotti tipo gli Oreo.

16 dicembre 2016

Arriva il momento di fare la prima miscelazione della nostra vita. Questo macchinario era bellissimo, non mi è mai più capitato di usare un macchinario come questo… Praticamente continuava a ruotare su sé stesso per un paio d’ore al fine di miscelare alla perfezione tutti gli ingredienti in polvere contenuti!

16 dicembre 2016

Arriva il momento di fare la prima miscelazione della nostra vita. Questo macchinario era bellissimo, non mi è mai più capitato di usare un macchinario come questo… Praticamente continuava a ruotare su sé stesso per un paio d’ore al fine di miscelare alla perfezione tutti gli ingredienti in polvere contenuti!

2017

Questo fu un anno di “riflessione”:
– nei bar dove avevamo le macchine Chokkino funziovana, però poco, ma era normale per un nuovo prodotto così innovativo
– la macchina Kaya aveva grossi problemi: non era adatta ad una miscela con una % così alta di cacao perchè era poco scorrevole. In estate la miscela che dosava poteva avere differenze del 30% in peso tra un’erogazione e l’altra. E quindi Chokkino era sempre diverso: infinite sfumature tra super intenso o annacquato…
Dovevo trovare una soluzione! Pensai che per dosare il cacao avrei potuto usare il dosatore che usano al bar per iul caffè, quello con la levetta, attaccato al macina-caffè. Nicola ne aveva uno in azienda: lo provai e lo scarto tra una dose e l’altra era accettabile.
Adesso avevo un dosatore funzionante che però non potevo usare con la macchina attuale… Per fortuna Nicola, che è genietto, aveva sviluppato una macchina per le monodosi. Facemmo qualche modifica e dopo aver risolto un’infinià di problemi, riuscimmo a utilizzarla con il dosatore.

La cosa più importante era che questa macchina funzionava anche con una miscela 100% ed era la prima macchina al mondo a poterlo fare!!! Avevamo inventato la prima macchina professionale per cacao espresso!

Ora che ero riuscita a costruire una macchina per fare Chokkino come lo avevo sempre avuto in mente (100% cacao) era giunto il momento di fondare Live Better. Ho preparato un business plan e l’ho presentato ai miei amici per raccogliere finanziamenti.

2017

Questo fu un anno di “riflessione”:
– nei bar dove avevamo le macchine Chokkino funziovana, però poco, ma era normale per un nuovo prodotto così innovativo
– la macchina Kaya aveva grossi problemi: non era adatta ad una miscela con una % così alta di cacao perchè era poco scorrevole. In estate la miscela che dosava poteva avere differenze del 30% in peso tra un’erogazione e l’altra. E quindi Chokkino era sempre diverso: infinite sfumature tra super intenso o annacquato…
Dovevo trovare una soluzione! Pensai che per dosare il cacao avrei potuto usare il dosatore che usano al bar per iul caffè, quello con la levetta, attaccato al macina-caffè. Nicola ne aveva uno in azienda: lo provai e lo scarto tra una dose e l’altra era accettabile.
Adesso avevo un dosatore funzionante che però non potevo usare con la macchina attuale… Per fortuna Nicola, che è genietto, aveva sviluppato una macchina per le monodosi. Facemmo qualche modifica e dopo aver risolto un’infinià di problemi, riuscimmo a utilizzarla con il dosatore.

La cosa più importante era che questa macchina funzionava anche con una miscela 100% ed era la prima macchina al mondo a poterlo fare!!! Avevamo inventato la prima macchina professionale per cacao espresso!

Ora che ero riuscita a costruire una macchina per fare Chokkino come lo avevo sempre avuto in mente (100% cacao) era giunto il momento di fondare Live Better. Ho preparato un business plan e l’ho presentato ai miei amici per raccogliere finanziamenti.

4 aprile 2017

Fondo Live Better come Srls e chiediamo l’iscrizione al registro delle startup innovative. Dopo qualche giorno riceviamo risposta positiva. Essere una startup innovativa ci fornisce alcuni benefici intreressanti come l’accesso gratuito al fondo di garanzia del MedioCredito Centrale. Cosa significa? Puoi richiedere un finanziamento bancario anche se non hai alcuna garanzia. Altra cosa interessante: chi investe in una startupo innovativa può dedurre dalle tasse il 30% dell’investimento (oggi si può dedurre il 50%!!!)

31 ottobre 2017

Insieme a Filippo (uno dei soci di Live Better) andiamo ad incontrare Intesa San Paolo per richiedere un finanziamento. La riunione è un successo e infatti a gennaio 2018 ci viene concesso un finanziamento importante.
Per una startup sarebbe meglio evitare di fare debiti ma purtroppo in Italia non c’è la cultura di investire in startup e quando ti rivolgi agli investitori privati risulta molto difficile raccogliere capitale. Per fortuna ci sono IntesaSanPaolo e Unicredit che finanziano le startup utilizzando la garanzia del MedioCredito Centrale. Far partire una startup senza capitale è quasi impossibile perché spesso ci vuole del tempo (anni) prima di riuscire a generare un fatturato sufficiente per coprire le spese. Nel nostro caso poi dare le macchine Kaya in comodato d’uso ai bar era un costo enorme.

4 aprile 2017

Fondo Live Better come Srls e chiediamo l’iscrizione al registro delle startup innovative. Dopo qualche giorno riceviamo risposta positiva. Essere una startup innovativa ci fornisce alcuni benefici intreressanti come l’accesso gratuito al fondo di garanzia del MedioCredito Centrale. Cosa significa? Puoi richiedere un finanziamento bancario anche se non hai alcuna garanzia. Altra cosa interessante: chi investe in una startupo innovativa può dedurre dalle tasse il 30% dell’investimento (oggi si può dedurre il 50%!!!)

31 ottobre 2017

Insieme a Filippo (uno dei soci di Live Better) andiamo ad incontrare Intesa San Paolo per richiedere un finanziamento. La riunione è un successo e infatti a gennaio 2018 ci viene concesso un finanziamento importante.
Per una startup sarebbe meglio evitare di fare debiti ma purtroppo in Italia non c’è la cultura di investire in startup e quando ti rivolgi agli investitori privati risulta molto difficile raccogliere capitale. Per fortuna ci sono IntesaSanPaolo e Unicredit che finanziano le startup utilizzando la garanzia del MedioCredito Centrale. Far partire una startup senza capitale è quasi impossibile perché spesso ci vuole del tempo (anni) prima di riuscire a generare un fatturato sufficiente per coprire le spese. Nel nostro caso poi dare le macchine Kaya in comodato d’uso ai bar era un costo enorme.

15 novembre 2017

Torniamo dal notaio e trasformiamo Live Better in Srl ed entrano i primi soci: 25 persone, tutti amici da un po’ tutto il mondo: Messico, Argentina, Israele, Francia, Polonia e chiaramente Italia! Fin dalla sua nascita il DNA di Live Better è internazionale!
Questo investimento è stato cruciale anche per il finanziamento di IntesaSanPaolo perchè il fatto che i tuoi amici investano in te dice due cose:
1) le persone credono in te, quindi dovresti essere una persona affidabile
2) se le persone sono disposte ad investire i loro soldi, sognifica che credono nell’idea

16 novembre 2017

Arrivano le carrozzerie della nuova macchina. Ora bisogna assemblare e fare tutti i test perchè tra solo due mesi presenteremo Chokkino al mondo durante una fiera internazionale: il Sigep di Rimini. Siamo dannatamente in ritardo….

15 novembre 2017

Torniamo dal notaio e trasformiamo Live Better in Srl ed entrano i primi soci: 25 persone, tutti amici da un po’ tutto il mondo: Messico, Argentina, Israele, Francia, Polonia e chiaramente Italia! Fin dalla sua nascita il DNA di Live Better è internazionale!
Questo investimento è stato cruciale anche per il finanziamento di IntesaSanPaolo perchè il fatto che i tuoi amici investano in te dice due cose:
1) le persone credono in te, quindi dovresti essere una persona affidabile
2) se le persone sono disposte ad investire i loro soldi, sognifica che credono nell’idea

16 novembre 2017

Arrivano le carrozzerie della nuova macchina. Ora bisogna assemblare e fare tutti i test perchè tra solo due mesi presenteremo Chokkino al mondo durante una fiera internazionale: il Sigep di Rimini. Siamo dannatamente in ritardo….

2018

20 gennaio 2018

Prima giornata del Sigep di Rimini, una fiera internazionale molto importante per il settore dei bar. Il costo degli stand era molto alto e quindi abbiamo deciso di partecipare insieme agli amici di Bevande Futuriste, una startup veneta che produce bevande biologiche. Il nostro stand è bellissimo, la posizione ottima e fin da subito Chokkino riscuote parecchio interesse.

2018

20 gennaio 2018

Prima giornata del Sigep di Rimini, una fiera internazionale molto importante per il settore dei bar. Il costo degli stand era molto alto e quindi abbiamo deciso di partecipare insieme agli amici di Bevande Futuriste, una startup veneta che produce bevande biologiche. Il nostro stand è bellissimo, la posizione ottima e fin da subito Chokkino riscuote parecchio interesse.
Però fin da subito le macchine hanno dei problemi… Il cacao restava nel cono e quindi usciva un Chokkino super annacquato… PANICO! Il mattino seguente dopo essermi procurata gli attrezzi necessari (mi sarebbe servito da lezione: oggi quando partiamo per una fiera abbiamo sempre una cassettina con tutti gli attrezzi necessari per sistemare Kaya) provo a sistemare le macchine ma il problema rimane. Su 5 macchine ne funzionava solo 1, come mai?
Per fortuna capisco cos’avesse di diverso (un motore era alimentato con delle batterie) e così nel pomeriggio di domenica Anna e Sara (due nostre socie) sono partite da Rimini e hanno portato una macchina in Biepi dove domenica sera Nicola e Gianluca hanno fatto una modifica. Il giorno dopo un loro collega veniva a Rimini e ci ha portato la macchina perfettamente funzionante! Quando si dice il lavoro di squadra!
Però fin da subito le macchine hanno dei problemi… Il cacao restava nel cono e quindi usciva un Chokkino super annacquato… PANICO! Il mattino seguente dopo essermi procurata gli attrezzi necessari (mi sarebbe servito da lezione: oggi quando partiamo per una fiera abbiamo sempre una cassettina con tutti gli attrezzi necessari per sistemare Kaya) provo a sistemare le macchine ma il problema rimane. Su 5 macchine ne funzionava solo 1, come mai?
Per fortuna capisco cos’avesse di diverso (un motore era alimentato con delle batterie) e così nel pomeriggio di domenica Anna e Sara (due nostre socie) sono partite da Rimini e hanno portato una macchina in Biepi dove domenica sera Nicola e Gianluca hanno fatto una modifica. Il giorno dopo un loro collega veniva a Rimini e ci ha portato la macchina perfettamente funzionante! Quando si dice il lavoro di squadra!
Il 20 gennaio tra un casino e l’altro è arrivato al nostro stand un personaggio molto famoso nel settore dell’HoReCa: Franco che aveva lavorato per decenni in Natfood (il leader di mercato) e ora insieme ad altri soci aveva fondato Foodness, diventata in pochi anni il secondo player del settore.
Pensate alle coincidenze: Franco era seduto nello stand di fronte a noi a parlare con il suo fornitore di capsule quando viene colpito da una scritta sul nostro stand “cacao is the new coffee”. Siccome è un uomo molto curioso viene subito a chiederci informazioni. Chiaramente io sapevo benissimo chi lui fosse… Assaggia Chokkino e dice: “ma questo è una bomba! Voglio l’esclusiva per tutta Italia!”
Wow!!! Noi eravamo al settimo cielo: non avevamo nemmeno iniziato e già ci si presentava un’occasione d’oro come quella?!? Nei giorni successivi parlammo tanto e Franco portò diversi suoi grandi clienti al nostro stand per fargli assaggiare Chokkino.
Dopo il Sigep ci incontrammo un paio di volte, ma ad un certo punto l’entusiasmo calò di punto in bianco. Cos’era successo? Lo scopriremo tra qualche mese!

Il 20 gennaio tra un casino e l’altro è arrivato al nostro stand un personaggio molto famoso nel settore dell’HoReCa: Franco che aveva lavorato per decenni in Natfood (il leader di mercato) e ora insieme ad altri soci aveva fondato Foodness, diventata in pochi anni il secondo player del settore.
Pensate alle coincidenze: Franco era seduto nello stand di fronte a noi a parlare con il suo fornitore di capsule quando viene colpito da una scritta sul nostro stand “cacao is the new coffee”. Siccome è un uomo molto curioso viene subito a chiederci informazioni. Chiaramente io sapevo benissimo chi lui fosse… Assaggia Chokkino e dice: “ma questo è una bomba! Voglio l’esclusiva per tutta Italia!”
Wow!!! Noi eravamo al settimo cielo: non avevamo nemmeno iniziato e già ci si presentava un’occasione d’oro come quella?!? Nei giorni successivi parlammo tanto e Franco portò diversi suoi grandi clienti al nostro stand per fargli assaggiare Chokkino.
Dopo il Sigep ci incontrammo un paio di volte, ma ad un certo punto l’entusiasmo calò di punto in bianco. Cos’era successo? Lo scopriremo tra qualche mese!

24 marzo 2018

Questa è stata una data cruciale per Live Better: mentre facevamo una passeggiata nel parco chiesi a Cinzia e Daniela se volevano venire a lavorare in Live Better. La loro risposta è stata immediata: SÌ! Loro erano già socie in Live Better ma tornare a lavorare insieme era un sogno che coltivavamo da anni e finalmente diventava realtà.
Però devo ammettere una cosa: io avevo sicuramente tante belle idee, ma non avevo la minima idea di quello che stavo facendo! A volte bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo!

24 marzo 2018

Questa è stata una data cruciale per Live Better: mentre facevamo una passeggiata nel parco chiesi a Cinzia e Daniela se volevano venire a lavorare in Live Better. La loro risposta è stata immediata: SÌ! Loro erano già socie in Live Better ma tornare a lavorare insieme era un sogno che coltivavamo da anni e finalmente diventava realtà.
Però devo ammettere una cosa: io avevo sicuramente tante belle idee, ma non avevo la minima idea di quello che stavo facendo! A volte bisogna buttare il cuore oltre l’ostacolo!

17 aprile 2018

Durante il Sigep avevamo lanciato il sito internet dove era possibile ordinare lo starter kit con Kaya in comodato d’uso e il cacao Live Better. Miracolosamente ricevemmo tre ordini e decisi che sarei andata personbalmente ad installare queste tre macchine. Chiaramente ci volle qualche mese perchè funzionassero bene e quando furono pronte presi un areo e volai a Napoli: qui nella foto mi vedete con Armando presso il suo bellissimo bar Centro America a Casoria! Armando è stato il cliente ad effettuare un ordine sul nostro sito e ancora oggi potete trovare Kaya presso il suo bar!
Finito a Casoria presi un’altro aereo e volai a Catania, dove affittai una macchina e andai ad installare la seconda macchina a Scicli, un paesino che mi lascio senza parole dalla sua bellezza.
La terza macchina andammo ad installarla tutte e tre insieme in Liguria a Diano Marina presso la pasticceria Martinotti. Anche Carlo è ancora nostro cliente!

17 aprile 2018

Durante il Sigep avevamo lanciato il sito internet dove era possibile ordinare lo starter kit con Kaya in comodato d’uso e il cacao Live Better. Miracolosamente ricevemmo tre ordini e decisi che sarei andata personbalmente ad installare queste tre macchine. Chiaramente ci volle qualche mese perchè funzionassero bene e quando furono pronte presi un areo e volai a Napoli: qui nella foto mi vedete con Armando presso il suo bellissimo bar Centro America a Casoria! Armando è stato il cliente ad effettuare un ordine sul nostro sito e ancora oggi potete trovare Kaya presso il suo bar!
Finito a Casoria presi un’altro aereo e volai a Catania, dove affittai una macchina e andai ad installare la seconda macchina a Scicli, un paesino che mi lascio senza parole dalla sua bellezza.
La terza macchina andammo ad installarla tutte e tre insieme in Liguria a Diano Marina presso la pasticceria Martinotti. Anche Carlo è ancora nostro cliente!

11 maggio 2018

Seed & Chips, Milano: quello che vedete sedeto di fronte a me è Howard Schultz, il fondatore di Starbucks. Avevo 5 minuti per parlare con lui e presentargli la mia idea. Come vedete dal countdown in basso a destra avevo iniziato da solo 9 secondi.
Questo istante me lo ricorderò per sempre: il cuore mi batteva all’impazzata… solo poche ore prima avevo ascoltato il suo intervento e avevo scoperto che non era solo un grandissimo imprenditore era anche un essere umano buono e consapevole.
Con la voce che mi tremava gli dissi “io non ho mai bevuto un caffè in tutta la mia vita” e proprio in questo istante lui mi rispose “e allora come mai vuoi parlare con me???”. Aveva un sorriso dolcissimo che mi mise a mio agio. Iniziai a raccontargli di Chokkino e lui ne fu così sorpreso che volle venire al nostro stand per saperne di più.
Mi concesse diversi minuti e io ero al settimo cielo: un uomo con quell’esperienza che dimostrava il suo interesse in Chokkino significava che l’idea era giusta!

11 maggio 2018

Seed & Chips, Milano: quello che vedete sedeto di fronte a me è Howard Schultz, il fondatore di Starbucks. Avevo 5 minuti per parlare con lui e presentargli la mia idea. Come vedete dal countdown in basso a destra avevo iniziato da solo 9 secondi.
Questo istante me lo ricorderò per sempre: il cuore mi batteva all’impazzata… solo poche ore prima avevo ascoltato il suo intervento e avevo scoperto che non era solo un grandissimo imprenditore era anche un essere umano buono e consapevole.
Con la voce che mi tremava gli dissi “io non ho mai bevuto un caffè in tutta la mia vita” e proprio in questo istante lui mi rispose “e allora come mai vuoi parlare con me???”. Aveva un sorriso dolcissimo che mi mise a mio agio. Iniziai a raccontargli di Chokkino e lui ne fu così sorpreso che volle venire al nostro stand per saperne di più.
Mi concesse diversi minuti e io ero al settimo cielo: un uomo con quell’esperienza che dimostrava il suo interesse in Chokkino significava che l’idea era giusta!

31 maggio 2018

La prima (e fin’ora unica) riunione agenti Live Better. Eravamo in un posto magico: la Cascina Borgofrancone, un antico cascinale in pietra immerso nel verde a Gera Lario, vicino a Colico, alla fine del lago di Como. È stato molto bello e proprio in questi giorni, grazie agli splendidi piatti valtellinesi, abbiamo scoperto che Chokkino aiutava anche a digerire!!!
Sapete qual’è la cosa che mi piace di più in questa foto: tutte le persone presenti sono delle brave persone! C’era veramente un’energia meravigliosa!!!
Però vi assicuro che nessuno di noi aveva la minima idea dell’avventura in cui ci stavamo imbarcando! Sinceramente non la minima idea di come abbiamo fatto ad installare 450 macchine!!! 🤣 Un miracolo!

31 maggio 2018

La prima (e fin’ora unica) riunione agenti Live Better. Eravamo in un posto magico: la Cascina Borgofrancone, un antico cascinale in pietra immerso nel verde a Gera Lario, vicino a Colico, alla fine del lago di Como. È stato molto bello e proprio in questi giorni, grazie agli splendidi piatti valtellinesi, abbiamo scoperto che Chokkino aiutava anche a digerire!!!
Sapete qual’è la cosa che mi piace di più in questa foto: tutte le persone presenti sono delle brave persone! C’era veramente un’energia meravigliosa!!!
Però vi assicuro che nessuno di noi aveva la minima idea dell’avventura in cui ci stavamo imbarcando! Sinceramente non la minima idea di come abbiamo fatto ad installare 450 macchine!!! 🤣 Un miracolo!

30 agosto 2018

Dal 1° settembre cominciava il contratto d’affitto per il nostro primo ufficio. Adesso vederlo così mi fa un po’ effetto… era vuoto, però c’era già una piantina!
Siamo state fortunatissime a trovare quest’ufficio:
– è a 5 minuti da casa di Ci e Dani
– è super luminoso ma non batte mai il sole diretto perchè le finestre danno a nord
– è silenzioso
– c’è parcheggio
Non credo ce ne andremo mai, è veramente splendido!

30 agosto 2018

Dal 1° settembre cominciava il contratto d’affitto per il nostro primo ufficio. Adesso vederlo così mi fa un po’ effetto… era vuoto, però c’era già una piantina!
Siamo state fortunatissime a trovare quest’ufficio:
– è a 5 minuti da casa di Ci e Dani
– è super luminoso ma non batte mai il sole diretto perchè le finestre danno a nord
– è silenzioso
– c’è parcheggio
Non credo ce ne andremo mai, è veramente splendido!

7 settembre 2018

Vi ricordate che i rapporti con Franco di Foodness si era raffreddati dall’oggi al domani? Ecco qui Franco sul palco della riunione agenti Foodness che presenta la novità dell’anno: “MINICAO il cacao espresso”.
Questa foto me la mandò Nicola di Biepi (il produttore delle nostre macchine) che la vide su Facebook. Per noi fu uno shock, Però alla fine questo è business.
Minicao è un prodotto in capsula, quindi non è 100% cacao. È più una minicioccolata su base acqua con 80 calorie per tazzina invece dell 19 calorie di Chokkino. Un prodotto diverso, ma solo se ci presti tanta attenzione. Agli occhi di un consumatore del bar praticamente Chokkino e Minicao sono la stessa cosa.

7 settembre 2018

Vi ricordate che i rapporti con Franco di Foodness si era raffreddati dall’oggi al domani? Ecco qui Franco sul palco della riunione agenti Foodness che presenta la novità dell’anno: “MINICAO il cacao espresso”.
Questa foto me la mandò Nicola di Biepi (il produttore delle nostre macchine) che la vide su Facebook. Per noi fu uno shock, Però alla fine questo è business.
Minicao è un prodotto in capsula, quindi non è 100% cacao. È più una minicioccolata su base acqua con 80 calorie per tazzina invece dell 19 calorie di Chokkino. Un prodotto diverso, ma solo se ci presti tanta attenzione. Agli occhi di un consumatore del bar praticamente Chokkino e Minicao sono la stessa cosa.

10 ottobre 2018

Iniziano ad arrivarci diverse chiamate dai cienti che ci dicono che ci sono dei grumi che bloccano il cacao nel cono. Apriamo i sacchetti e troviamo una bella sorpesa: sono pieni di grumi durissimi che si incastravano nel cono, non permettendo al cacao di cadere e quindi veniva un Chokkino annacquatissimo.
È stato uno shock: avevamo 750 kg di cacao in queste condizioni… e due giorni dopo cominciava una fiera a Roma…

10 ottobre 2018

Iniziano ad arrivarci diverse chiamate dai cienti che ci dicono che ci sono dei grumi che bloccano il cacao nel cono. Apriamo i sacchetti e troviamo una bella sorpesa: sono pieni di grumi durissimi che si incastravano nel cono, non permettendo al cacao di cadere e quindi veniva un Chokkino annacquatissimo.
È stato uno shock: avevamo 750 kg di cacao in queste condizioni… e due giorni dopo cominciava una fiera a Roma…

13 ottobre 2018

Per fortuna siamo riuscite a trovare un fornitore che ci ha lavorato una parte del cacao immediatamente. Così siamo riusciti a partire per la fiera di Roma, Maker Faire, che è stata un grandissimo successo dove abbiamo regalato più di 5.000 tazze di Chokkino in 2 giorni!
Quelle era la prima fiera dedicata al consumatore finale a cui partecipavamo e ci siamo resi conto che forse era molto più efficace di una fiera per addetti ai lavori: perché potevamo fare assaggiare Chokkino direttamente a chi lo avrebbe consumato al bar e questo avrebbe aiutato i baristi a venderlo!
(Qui nella foto vedete anche Eva e Mirko, nostri soci e anche distributori per il Lazio e mio fratello Vittorio)

13 ottobre 2018
Per fortuna siamo riuscite a trovare un fornitore che ci ha lavorato una parte del cacao immediatamente. Così siamo riusciti a partire per la fiera di Roma, Maker Faire, che è stata un grandissimo successo dove abbiamo regalato più di 5.000 tazze di Chokkino in 2 giorni!
Quelle era la prima fiera dedicata al consumatore finale a cui partecipavamo e ci siamo resi conto che forse era molto più efficace di una fiera per addetti ai lavori: perché potevamo fare assaggiare Chokkino direttamente a chi lo avrebbe consumato al bar e questo avrebbe aiutato i baristi a venderlo!
(Qui nella foto vedete anche Eva e Mirko, nostri soci e anche distributori per il Lazio e mio fratello Vittorio)

22 dicembre 2018

Era arrivata la fine del nostro primo anno sul mercato ed eravamo sopravvissute! La macchina aveva un sacco di problemini e noi non avevamo ancora imparato a conoscerli. Oggi li gestiamo a occhi chiusi e abbiamo persino i tutorial che spiegano ai baristi come risolverli, ma a quel tempo ogni volta che chiamava un cliente dicendo “ho un problema” andavano un filino in sbattimento…  però anche in questo caso abbiamo sempre gestito tutto risolvendo ogni volta il problema.
I problemi ci saranno sempre perché solo chi sta immobile non ha problemi. La cosa importante è accorgersene il prima possibile e risolverli. Mai lasciarsi scoraggiare, perché soprattutto quando sei una startup, i problemi sono all’ordine del giorno!

22 dicembre 2018

Era arrivata la fine del nostro primo anno sul mercato ed eravamo sopravvissute! La macchina aveva un sacco di problemini e noi non avevamo ancora imparato a conoscerli. Oggi li gestiamo a occhi chiusi e abbiamo persino i tutorial che spiegano ai baristi come risolverli, ma a quel tempo ogni volta che chiamava un cliente dicendo “ho un problema” andavano un filino in sbattimento…  però anche in questo caso abbiamo sempre gestito tutto risolvendo ogni volta il problema.
I problemi ci saranno sempre perché solo chi sta immobile non ha problemi. La cosa importante è accorgersene il prima possibile e risolverli. Mai lasciarsi scoraggiare, perché soprattutto quando sei una startup, i problemi sono all’ordine del giorno!

2019

19 gennaio 2019

Anche se io non non avrei voluto, siamo tornati al Sigep di Rimini insieme al nostro distributore dell’Emilia Romagna. Non è andata bene, ma almeno anche Cinzia e Daniela si sono convinte che non valeva la pena fare queste fiere professionali.

Febbraio – Marzo 2019

Anche se ormai avevamo capito che era praticamente inutile andare alla fiere di settore perché non ci portavano nuovi clienti baristi, ormai ne avevamo già pagate due: Tirreno CT in Toscana dal 24 al 27 febbraio e RistorExpo a Erba dal 3 al 6 marzo.
Per lo meno Erba era vicina a casa, ma che mazzata quei dieci giorni… anche perchè quando ti sbatti tanto e non porti a casa niente è un po’ deprimente…

2019

19 gennaio 2019

Anche se io non non avrei voluto, siamo tornati al Sigep di Rimini insieme al nostro distributore dell’Emilia Romagna. Non è andata bene, ma almeno anche Cinzia e Daniela si sono convinte che non valeva la pena fare queste fiere professionali.

Febbraio – Marzo 2019

Anche se ormai avevamo capito che era praticamente inutile andare alla fiere di settore perché non ci portavano nuovi clienti baristi, ormai ne avevamo già pagate due: Tirreno CT in Toscana dal 24 al 27 febbraio e RistorExpo a Erba dal 3 al 6 marzo.
Per lo meno Erba era vicina a casa, ma che mazzata quei dieci giorni… anche perchè quando ti sbatti tanto e non porti a casa niente è un po’ deprimente…

8-10 marzo 2019

Finalmente era arrivato il momento di testare l’ipotesi se fosse meglio fare le fiere dedicate al consumatore finale: Fà la cosa giusta a Milano. Durante quei tre giorni regalammo più di 3.000 tazze di Chokkino ma la cosa più importante fu rendermi conto che c’era una domanda che continuava a ripetersi “come faccio a farlo a cosa?”
In Silicon Valley c’è una regola “make something people want” (fai qualcosa che la gente voglia) e siccome l’avevo sentita ripetere fino alla nausea, quando le persone continuavano a chiedere come poter fare Chokkino a casa mi si accese subito una lampadina!
Chiaramente realizzare una macchina domestica è sempre stato nei miei progetti ma farlo richiede ingenti investimenti e quindi mi misi a pensare se fosse possibile trovare una soluzione differente.
In questo modo avrei potuto testare l’idea con un minimo investimento prima di impegnarci a far partire la produzione della macchinetta domestica.

8-10 marzo 2019

Finalmente era arrivato il momento di testare l’ipotesi se fosse meglio fare le fiere dedicate al consumatore finale: Fà la cosa giusta a Milano. Durante quei tre giorni regalammo più di 3.000 tazze di Chokkino ma la cosa più importante fu rendermi conto che c’era una domanda che continuava a ripetersi “come faccio a farlo a cosa?”
In Silicon Valley c’è una regola “make something people want” (fai qualcosa che la gente voglia) e siccome l’avevo sentita ripetere fino alla nausea, quando le persone continuavano a chiedere come poter fare Chokkino a casa mi si accese subito una lampadina!
Chiaramente realizzare una macchina domestica è sempre stato nei miei progetti ma farlo richiede ingenti investimenti e quindi mi misi a pensare se fosse possibile trovare una soluzione differente.
In questo modo avrei potuto testare l’idea con un minimo investimento prima di impegnarci a far partire la produzione della macchinetta domestica.

30 marzo 2019

Nel frattempo avevamo fatto un’altro confezionamento di cacao. Avevamo cercato attentamente un nuovo fornitore con le caratteristiche adatte a questo tipo di confezionamento, eppure… ancora loro: quegli stramaledettissimi grumi!!!

Guardate com’ero conciata dopo aver vagliato a mano 20 sacchetti a campione per verificare la gravità della situzione…
Purtroppo era peggio della volta scorsa: perché a questo giro avevamo 1.500 kg di cacao da rilavorare…

Per fortuna dopo quest’ennesimo problema abbiamo trovato un fornitore che non fa altro che confezionare cacao in polvere da 50 anni e quindi sa perfettamente come fare. Problemino: chiude a giugno, quindi ora bisogna trovarne uno nuovo!

Come vi avevo già detto in precedenza i problemi sono all’ordine del giorno, quindi un consiglio: se non ti diverte risolvere i problemi, evita di fare l’imprenditore!

30 marzo 2019

Nel frattempo avevamo fatto un’altro confezionamento di cacao. Avevamo cercato attentamente un nuovo fornitore con le caratteristiche adatte a questo tipo di confezionamento, eppure… ancora loro: quegli stramaledettissimi grumi!!!

Guardate com’ero conciata dopo aver vagliato a mano 20 sacchetti a campione per verificare la gravità della situzione…
Purtroppo era peggio della volta scorsa: perché a questo giro avevamo 1.500 kg di cacao da rilavorare…

Per fortuna dopo quest’ennesimo problema abbiamo trovato un fornitore che non fa altro che confezionare cacao in polvere da 50 anni e quindi sa perfettamente come fare. Problemino: chiude a giugno, quindi ora bisogna trovarne uno nuovo!

Come vi avevo già detto in precedenza i problemi sono all’ordine del giorno, quindi un consiglio: se non ti diverte risolvere i problemi, evita di fare l’imprenditore!

Gennaio – settembre 2019

Mentre gestivo tutti questi piccoli incovenienti, continuavo anche a cercare una soluzione per risolvere tutti i problemi della macchina Kaya. Ma sembrava impossibile trovarla…

5 giugno 2019

Durante una delle tante prove feci una scoperta: con un determinato processo Chokkino veniva con la crema tipo il caffè espresso del bar! Guardate che meraviglia!
E se vi state chiedendo: “ma sei riuscita a trovare una soluzione per Kaya?” Sì, ci sono riuscita!🏻 Basta non smettere di cercare e le soluzioni si trovano quasi sempre.

Gennaio – settembre 2019

Mentre gestivo tutti questi piccoli incovenienti, continuavo anche a cercare una soluzione per risolvere tutti i problemi della macchina Kaya. Ma sembrava impossibile trovarla…

5 giugno 2019

Durante una delle tante prove feci una scoperta: con un determinato processo Chokkino veniva con la crema tipo il caffè espresso del bar! Guardate che meraviglia!
E se vi state chiedendo: “ma sei riuscita a trovare una soluzione per Kaya?” Sì, ci sono riuscita! Basta non smettere di cercare e le soluzioni si trovano quasi sempre.

7 ottobre 2019

Finalmente eravamo pronti a confezionare i nostri primi Box Chokkino e a testare se quest’idea potesse funzionare!
Dopo aver testato non so quanti bicchieri, vasetti e persino becker da laboratorio (perchè così avrebbe avuto il beccuccio e non avrebbe sgocciolato…) siamo riusciti a trovare il vasetto in vetro resistente abbastanza da poter essere spedito con il corriere e del diametro corretto.
A questo punto il vasetto andava serigrafato con i vari livelli per l’acqua. Troviamo un fornitore che ci assicura che è impossibile che la serigrafia vada via “perché la vernice viene cotta a 800°C e vetrifica”. Purtroppo invece a molti vasetti della prima produzione la serigrafia si cancellava dopo qualche lavaggio… (se vi è capitato fatecelo sapere che ve lo sostituiamo!)
Siccome pensavamo che avremmo venduto il box Chokkino durante le fiere, per una questione di sostenibilità volevamo un packaging che fungesse sia da scatola che da sacchetto: la bagbox era la soluzione perfetta! E oltretutto si potevano anche personalizzare senza spendere una follia! (Mamma mia quanto amo internet che ci permette di trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno e persino quello di cui non sapevamo avere bisogno! )
E infine mancava il montalatte: dopo averne testati più di una decina sapete qual’era il migliore? Quello dell’Ikea! Che oltretutto era anche perfettamente allineato con la nostra immagine: nero e minimal.
Questi qui sono i vasetti per i primi box Chokkino prodotti!

7 ottobre 2019

Finalmente eravamo pronti a confezionare i nostri primi Box Chokkino e a testare se quest’idea potesse funzionare!
Dopo aver testato non so quanti bicchieri, vasetti e persino becker da laboratorio (perchè così avrebbe avuto il beccuccio e non avrebbe sgocciolato…) siamo riusciti a trovare il vasetto in vetro resistente abbastanza da poter essere spedito con il corriere e del diametro corretto.
A questo punto il vasetto andava serigrafato con i vari livelli per l’acqua. Troviamo un fornitore che ci assicura che è impossibile che la serigrafia vada via “perché la vernice viene cotta a 800°C e vetrifica”. Purtroppo invece a molti vasetti della prima produzione la serigrafia si cancellava dopo qualche lavaggio… (se vi è capitato fatecelo sapere che ve lo sostituiamo!)
Siccome pensavamo che avremmo venduto il box Chokkino durante le fiere, per una questione di sostenibilità volevamo un packaging che fungesse sia da scatola che da sacchetto: la bagbox era la soluzione perfetta! E oltretutto si potevano anche personalizzare senza spendere una follia! (Mamma mia quanto amo internet che ci permette di trovare tutto quello di cui abbiamo bisogno e persino quello di cui non sapevamo avere bisogno! )
E infine mancava il montalatte: dopo averne testati più di una decina sapete qual’era il migliore? Quello dell’Ikea! Che oltretutto era anche perfettamente allineato con la nostra immagine: nero e minimal.
Questi qui sono i vasetti per i primi box Chokkino prodotti!

12 ottobre 2019

Linate Air Show: fnalmente era giunto il momento di testare la nostra idea: avrebbe funzionato il box Chokkino? In Live Better molti soci non credevano al box, anzi lo ritenevano un grosso errore.
Durante il Linate Air Show ne vendemmo pochissimi ma eravamo in un punto veramente infelice e infatti abbiamo venduto anche pochissime tazze di Chokkino. Quindi non era una test attendibile. (Ricordate: mai lasciarsi scoraggiare al primo tentativo!)
Però la nostra nuova immagine tutta nera era STUPENDA. Cosa ne dite? (avevamo anche il latte di cocco, nel sacchettno bianco, ma per fortuna nella foto non c’è: era bruttissimoooooo!)

12 ottobre 2019

Linate Air Show: fnalmente era giunto il momento di testare la nostra idea: avrebbe funzionato il box Chokkino? In Live Better molti soci non credevano al box, anzi lo ritenevano un grosso errore.
Durante il Linate Air Show ne vendemmo pochissimi ma eravamo in un punto veramente infelice e infatti abbiamo venduto anche pochissime tazze di Chokkino. Quindi non era una test attendibile. (Ricordate: mai lasciarsi scoraggiare al primo tentativo!)
Però la nostra nuova immagine tutta nera era STUPENDA. Cosa ne dite? (avevamo anche il latte di cocco, nel sacchettno bianco, ma per fortuna nella foto non c’è: era bruttissimoooooo!)

18 ottobre 2019

Si torna a Roma al Makeri Faire e finalmente testiamo se questo box Chokkino può funzionare. Abbiamo spedito 1 pallet intero di merce, che conteneva anche 75 kit. Abbiamo venduto TUTTO, non ci è rimasto nulla. Forse qualche sacchetto di cacao per Kaya. Un successo pazzesco! E se avessimo avuto più kit, avremmo venduto anche quelli!
All’inizio eravamo timorosi del prezzo… (incredibile come la paura ci possa influenzare negativamente…) e invece no: andava bene! Il mercato, attraverso i clienti, ti fornisce sempre tutte le risposte di cui hai bisogno. Non abbiate timore di testare un’idea: prima lo fate prima potete coreggere il tiro. Non abbiate timore di sbagliare, fa parte del gioco. L’importante è osservare, riconoscere gli errori e risolverli il prima possibile.
Un’altro mantra della Silicon Valley è “Try again. Fail again. Fail better.” Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio. Non abbiate paura di fallire, è un passaggio che vi porterà al successo.
Edison disse “Non ho fallito. Ho solo scoperto 10.000 modi che non funzionano.”

18 ottobre 2019

Si torna a Roma al Makeri Faire e finalmente testiamo se questo box Chokkino può funzionare. Abbiamo spedito 1 pallet intero di merce, che conteneva anche 75 kit. Abbiamo venduto TUTTO, non ci è rimasto nulla. Forse qualche sacchetto di cacao per Kaya. Un successo pazzesco! E se avessimo avuto più kit, avremmo venduto anche quelli!
All’inizio eravamo timorosi del prezzo… (incredibile come la paura ci possa influenzare negativamente…) e invece no: andava bene! Il mercato, attraverso i clienti, ti fornisce sempre tutte le risposte di cui hai bisogno. Non abbiate timore di testare un’idea: prima lo fate prima potete coreggere il tiro. Non abbiate timore di sbagliare, fa parte del gioco. L’importante è osservare, riconoscere gli errori e risolverli il prima possibile.
Un’altro mantra della Silicon Valley è “Try again. Fail again. Fail better.” Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio. Non abbiate paura di fallire, è un passaggio che vi porterà al successo.
Edison disse “Non ho fallito. Ho solo scoperto 10.000 modi che non funzionano.”

30 novembre 2019

Una fiera era andata male e una bene, ora era finalmente giunto il momento della prova del nove: l’Artigiano in Fiera a Milano… L’Artigiano in Fiera è come le olimpiadi delle fiere: 9 padiglioni (quelli della fiera di Milano nuova, quindi enormi), 3.000 espositori da 100 paesi del mondo, 1.000.000 di visitatori.
L’Artigiano in Fiera è il sogno di qualcuno e l’incubo di altri (soprattutto mariti). Ci sono persino persone (come la nostra Cinzia) che vanno per più giorni prendendo appunti su dove devono andare.
Prendere uno stand è carissimo ed è carissimo anche gestirlo perchè sono 9 giorni dalla mattina alla sera tardi. Quindi è veramente la prova del nove, che abbiamo passato a pieni voti!
Lì avevamo portato anche una cioccolatiera con dentro il Chokko-Cocco e il commento più frequente quando le persone l’assaggiavano è stato “che bomba!” È stato premonitore, perché in effetti anche oggi il Chokko-Cocco è il prodotto più amato in assoluto!️
(Qui nella foto vedete anche Letizia, la nostra agente in Veneto e Anna, una delle mie più care amiche e anche socia Live Better)

30 novembre 2019

Una fiera era andata male e una bene, ora era finalmente giunto il momento della prova del nove: l’Artigiano in Fiera a Milano… L’Artigiano in Fiera è come le olimpiadi delle fiere: 9 padiglioni (quelli della fiera di Milano nuova, quindi enormi), 3.000 espositori da 100 paesi del mondo, 1.000.000 di visitatori.
L’Artigiano in Fiera è il sogno di qualcuno e l’incubo di altri (soprattutto mariti). Ci sono persino persone (come la nostra Cinzia) che vanno per più giorni prendendo appunti su dove devono andare.
Prendere uno stand è carissimo ed è carissimo anche gestirlo perchè sono 9 giorni dalla mattina alla sera tardi. Quindi è veramente la prova del nove, che abbiamo passato a pieni voti!
Lì avevamo portato anche una cioccolatiera con dentro il Chokko-Cocco e il commento più frequente quando le persone l’assaggiavano è stato “che bomba!” È stato premonitore, perché in effetti anche oggi il Chokko-Cocco è il prodotto più amato in assoluto!️
(Qui nella foto vedete anche Letizia, la nostra agente in Veneto e Anna, una delle mie più care amiche e anche socia Live Better)

13 dicembre 2019

A questo punto era giunto il momento di testare Instagram: avevo fatto un corso con Veronica @spora e le avevo chiesto se l’ultima ora potessimo fare un unboxing del nostro pacco WOW. Lei fu super disponibile e mi disse di sì, ma siccome io arrivo spesso all’ultimo momento mi toccò raggiungerla a Treviso il 13 dicembre.
Veronica fu meravigliosa, face tantissime stories nella quali raccontò il lavoro svolto insieme e soprattutto il prodotto: Chokkino. In sole 24 ore guadagnammo più di 600 followers e soprattutto ricevemmo i nostri primi ordini online!!! Eravamo felicissime!!!

13 dicembre 2019

A questo punto era giunto il momento di testare Instagram: avevo fatto un corso con Veronica @spora e le avevo chiesto se l’ultima ora potessimo fare un unboxing del nostro pacco WOW. Lei fu super disponibile e mi disse di sì, ma siccome io arrivo spesso all’ultimo momento mi toccò raggiungerla a Treviso il 13 dicembre.
Veronica fu meravigliosa, face tantissime stories nella quali raccontò il lavoro svolto insieme e soprattutto il prodotto: Chokkino. In sole 24 ore guadagnammo più di 600 followers e soprattutto ricevemmo i nostri primi ordini online!!! Eravamo felicissime!!!

18 dicembre 2019

Me lo ricordo ancora: ero appena uscita da un funerale e ricevo un messaggio “ha postato la Cinica!!! Però c’è un problemino… guarda il suo direct”
Apro Instagram e trovo un messaggio di Cristina che mi dice di aver trovato una lucertolina rinsecchita (da lei chiamata “la mummia” 🤣) nel vasetto graduato… resto senza parole… L’avevo preparato io il suo pacco… com’era stato possibile??? Però lei è stata carinissima: mi ha rassicurata raccontandomi che anche a loro all’inizio ne erano capitate di cotte e di crude.️
Cristina ha adorato Chokkino fin da subito e ha persino installato una macchina nel suo ufficio di Milano. Ha parlato tanto di noi e ci ha portato tantissime fagiane (vi adoro ragazze!). Io le sarò per sempre immensamente grata.
(Potete vedere “la mummia” nella foto di destra)

18 dicembre 2019

Me lo ricordo ancora: ero appena uscita da un funerale e ricevo un messaggio “ha postato la Cinica!!! Però c’è un problemino… guarda il suo direct”
Apro Instagram e trovo un messaggio di Cristina che mi dice di aver trovato una lucertolina rinsecchita (da lei chiamata “la mummia” 🤣) nel vasetto graduato… resto senza parole… L’avevo preparato io il suo pacco… com’era stato possibile??? Però lei è stata carinissima: mi ha rassicurata raccontandomi che anche a loro all’inizio ne erano capitate di cotte e di crude.️
Cristina ha adorato Chokkino fin da subito e ha persino installato una macchina nel suo ufficio di Milano. Ha parlato tanto di noi e ci ha portato tantissime fagiane (vi adoro ragazze!). Io le sarò per sempre immensamente grata.
(Potete vedere “la mummia” nella foto di destra)

8 gennaio 2020

Prima di Natale la mia amica Isabella mi dice “dammi un kit che lo regalo a una mia ex compagna di classe che fa l’influencer”. Io non le detti molto peso…. Poi l’8 gennaio iniziano ad arrivare ordini sul sito, vado su Instagram e scopro che l’amica di Isabella aveva postato: Claudia @vitalmentebio che da allora è anche diventata una carissima amica.
Quel giorno capii veramente le potenzialità di Instagram e la potenza dell’influencer marketing.
Durante tutto il 2019 tantissimi influencer hanno parlato di Chokkino senza che noi pagassimo nessuno: semplicemente amavano il prodotto. Il fatto che abbiano parlato di noi ci ha permesso di crescere e di arrivare dove siamo adesso.
Qui accanto a Claudia metto Anna @la.naturotopa che è stata la seconda a parlare di noi perché si era innamorata di Chokkino fin dal primo istante, ma dovrei mettere tantisisme persone che ci hanno aiutato a diventare ciò che siamo oggi.
Grazie a tutti dal profondo del cuore!!!

8 gennaio 2020

Prima di Natale la mia amica Isabella mi dice “dammi un kit che lo regalo a una mia ex compagna di classe che fa l’influencer”. Io non le detti molto peso…. Poi l’8 gennaio iniziano ad arrivare ordini sul sito, vado su Instagram e scopro che l’amica di Isabella aveva postato: Claudia @vitalmentebio che da allora è anche diventata una carissima amica.
Quel giorno capii veramente le potenzialità di Instagram e la potenza dell’influencer marketing.
Durante tutto il 2019 tantissimi influencer hanno parlato di Chokkino senza che noi pagassimo nessuno: semplicemente amavano il prodotto. Il fatto che abbiano parlato di noi ci ha permesso di crescere e di arrivare dove siamo adesso.
Qui accanto a Claudia metto Anna @la.naturotopa che è stata la seconda a parlare di noi perché si era innamorata di Chokkino fin dal primo istante, ma dovrei mettere tantisisme persone che ci hanno aiutato a diventare ciò che siamo oggi.
Grazie a tutti dal profondo del cuore!!!

Sett 2019 – Gen 2020

Durante questi mesi sono successe tante belle cose ma noi avevamo un situazione finanziaria drammatica. Avevo già trovato dei nuovi investitori, ma per svariate motivazioni il loro ingresso si è protratto fino a inizio febbraio 2020.
Quindi ida settembre a gennaio ci siamo dovute arrangiare e ogni mese per arrivare a coprire le nostre spese facevamo i salti mortali. Devo essere sincera: se i nostri soci non ci avessero prestato 40.000 € non saremmo sopravvissuti. Ma per fortuna abbiamo dei soci meravigliosi che ci hanno tirato un salvagente quando ne avevamo bisogno!
Scegliere i soci giusti è cruciale per una startup. Io ritengo che sia fondamentale condividere i valori di fondo. Vi faccio un esempio: se un investitore desiderasse massimizzare il suo investimento ad ogni costo non potrà mai diventare un socio Live Better.

RIFLESSIONE FINALE

In questi ultimi mesi sto riflettendo su una cosa: nella mia vita le relazioni (non solo amorose) mi hanno fatto soffrire a tal punto da portarmi ad allontanarmi da tutti, raccontandomi che “mi basto da sola” e “non ho bisogno di nessuno”.

In realtà questi ultimi anni mi hanno dimostrato che mi stavo raccontando una grandissima bugia. Noi umani siamo esseri “sociali” che grazie alla nostra capacità di cooperare siamo riusciti a evolvere la nostra civiltà.

E io non faccio eccezione.
Anche io ho bisogno degli altri:
– senza i nostri soci che hanno investito Live Better non sarebbe nata
– senza Cinzia e Daniela Live Better non potrebbe funzionare
– senza voi che siete i nostri clienti Live Better non potrebbe prosperare
– senza gli influencer che parlano di noi Live Better non sarebbe cresciuta
Pensate che per proteggermi ero arrivata al punto di raccontarmi che “avere bisogno” degli altri fosse una debolezza… BULLSHIT. Certo ti rende vulnerabile, ma essere vulnerabile fa parte dell’essere umani.
La verità è che abbiamo bisogno gli uni degli altri e questo è bellisimo perchè la collaborazione ci permette di raggiungere risultati che sarebbe impossibile raggiungere da soli.
Quindi ok ho bisogno degli altri, ma come la mettiamo con il fatto che le relazioni sono sempre state il mio tallone d’achille in grado di mettermi in ginocchio?
L’Universo come sempre è al nostro servizio: quindici giorni fa una persona molto importante mi ha dato una notizia che mi ha scioccata perché non me la sarei mai aspettata: “se ne va”.
Io non sono molto brava con le separazioni, quindi sono stati quindici giorni molto intensi, una montagna russa di emozioni: tristezza, paura, rabbia, disperazione, apatia… e infine accettazione: è la sua vita ed è appropriato che faccia ciò che la rende felice. Non dipende da me. (Io invece mi sono sempre sentita responsabile di tutto prima…)
La cosa più bella è che ho compreso che le relazioni non mi distruggono più come favrebbero fatto una volta e quindi sono nuovamente disposta a “rischiare”.
Un po’ lo ammetto ho paura, però la verità è che una vita “in protezione”, mantenendo le distanze dagli altri per paura di soffrire, non è vita, perché manca la parte più bella: l’interazione umana.
Grazie a tutti per avermelo ricordato
Con amore,️
Elena

Sett 2019 – Gen 2020

Durante questi mesi sono successe tante belle cose ma noi avevamo un situazione finanziaria drammatica. Avevo già trovato dei nuovi investitori, ma per svariate motivazioni il loro ingresso si è protratto fino a inizio febbraio 2020.
Quindi ida settembre a gennaio ci siamo dovute arrangiare e ogni mese per arrivare a coprire le nostre spese facevamo i salti mortali. Devo essere sincera: se i nostri soci non ci avessero prestato 40.000 € non saremmo sopravvissuti. Ma per fortuna abbiamo dei soci meravigliosi che ci hanno tirato un salvagente quando ne avevamo bisogno!
Scegliere i soci giusti è cruciale per una startup. Io ritengo che sia fondamentale condividere i valori di fondo. Vi faccio un esempio: se un investitore desiderasse massimizzare il suo investimento ad ogni costo non potrà mai diventare un socio Live Better.

RIFLESSIONE FINALE

In questi ultimi mesi sto riflettendo su una cosa: nella mia vita le relazioni (non solo amorose) mi hanno fatto soffrire a tal punto da portarmi ad allontanarmi da tutti, raccontandomi che “mi basto da sola” e “non ho bisogno di nessuno”.

In realtà questi ultimi anni mi hanno dimostrato che mi stavo raccontando una grandissima bugia. Noi umani siamo esseri “sociali” che grazie alla nostra capacità di cooperare siamo riusciti a evolvere la nostra civiltà.

E io non faccio eccezione.
Anche io ho bisogno degli altri:
– senza i nostri soci che hanno investito Live Better non sarebbe nata
– senza Cinzia e Daniela Live Better non potrebbe funzionare
– senza voi che siete i nostri clienti Live Better non potrebbe prosperare
– senza gli influencer che parlano di noi Live Better non sarebbe cresciuta
Pensate che per proteggermi ero arrivata al punto di raccontarmi che “avere bisogno” degli altri fosse una debolezza… BULLSHIT. Certo ti rende vulnerabile, ma essere vulnerabile fa parte dell’essere umani.
La verità è che abbiamo bisogno gli uni degli altri e questo è bellisimo perchè la collaborazione ci permette di raggiungere risultati che sarebbe impossibile raggiungere da soli.
Quindi ok ho bisogno degli altri, ma come la mettiamo con il fatto che le relazioni sono sempre state il mio tallone d’achille in grado di mettermi in ginocchio?
L’Universo come sempre è al nostro servizio: quindici giorni fa una persona molto importante mi ha dato una notizia che mi ha scioccata perché non me la sarei mai aspettata: “se ne va”.
Io non sono molto brava con le separazioni, quindi sono stati quindici giorni molto intensi, una montagna russa di emozioni: tristezza, paura, rabbia, disperazione, apatia… e infine accettazione: è la sua vita ed è appropriato che faccia ciò che la rende felice. Non dipende da me. (Io invece mi sono sempre sentita responsabile di tutto prima…)
La cosa più bella è che ho compreso che le relazioni non mi distruggono più come favrebbero fatto una volta e quindi sono nuovamente disposta a “rischiare”.
Un po’ lo ammetto ho paura, però la verità è che una vita “in protezione”, mantenendo le distanze dagli altri per paura di soffrire, non è vita, perché manca la parte più bella: l’interazione umana.
Grazie a tutti per avermelo ricordato
Con amore,️
Elena

NEWSLETTER

Iscriviti alla nostra newsletter! Ogni mese riceverai una mail direttamente da Elena con contenuti speciali e promozioni
ISCRIVITI

Iscriviti alla nostra newsletter!

Ogni mese riceverai una mail direttamente da Elena con contenuti speciali e promozioni
ISCRIVITI

SEGUICI SU INSTAGRAM!

SEGUICI SU INSTAGRAM!